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Lirica e musical a corte alla Palazzina di Caccia di Stupinigi: il programma

Il Salone d’Onore della Palazzina di Caccia di Stupinigi ospiterà dal 13 marzo al 10 aprile cinque appuntamenti della rassegna domenicale del Teatro Superga con la grande lirica e i musical che hanno fatto la storia. Per “Lirica a Corte” il 13 marzo andrà in scena Il Barbiere di Siviglia, una delle più scoppiettanti opere buffe della tradizione musicale italiana; segue il 27 marzo Cavalleria rusticana, capolavoro del Verismo, che con la sua musica struggente ha commosso e fatto riflettere il pubblico di ogni generazione e, infine, il 10 aprile, Pagliacci, l’opera che rappresenta l’ideale completamente dell’esperienza verista nella musica italiana di fine Ottocento.

Con “Musical a Corte”, invece, il 20 marzo si celebra in acustico il catalogo degli Abba con ABBA Musical, mentre il 3 aprile con I Fantasmi dell’Opera si mettono a confronto due composizioni di due autori all’apice del successo che si cimentano entrambi con “Il Fantasma dell’Operà” di Gaston Leroux. New York contro Londra, il Musical di Broadway contro il Musical del West End: “Phantom” di Maury Yeston e “The Phantom of the Opera” di Andrew Lloyd Webber. Lirica e Musical a Corte è organizzata dal Teatro Superga in collaborazione con STM – Scuola del Teatro Musicale e Fondazione Ordine Mauriziano.

Calendario

Domenica 13 marzo, ore 19

Lirica a Corte: Il Barbiere di Siviglia

Considerato il capolavoro di Gioachino Rossini, Il barbiere di Siviglia (Roma, Teatro di Torre Argentina, 1816) è una delle più scoppiettanti opere buffe della tradizione musicale italiana. Musicata su libretto di Cesare Sterbini tratto dall’omonima commedia di Beaumarchais del 1775, Il barbiere di Siviglia mette in scena la forza dell’amore giovanile che non soffre le opposizioni delle convenienze sociali, degli interessi economici e degli intrighi di palazzo: un grande quadro di critica alla società del bel mondo settecentesco che rivoluziona il mondo dell’opera buffa, opera di un geniale ventitreenne pesarese che grazie alla fortuna riscossa da quest’opera divenne il più celebre e richiesto compositore della prima metà dell’Ottocento.

Domenica 20 marzo, ore 19

Musical a Corte: ABBA Musical

Il musical è un genere che, per sua costituzione, tende a inglobare qualunque fenomeno musicale - colto o popolare che sia - che possa servire a rinnovare la narrazione in musica e allargare la vendita di biglietti. Era inevitabile che gli ABBA entrassero nella galassia musical per l’infallibilità delle melodie, la varietà negli arrangiamenti, l’ambivalenza tra edonismo da discoteca e cupezza Bergmaniana, l’alternanza di solista-duetto-coro che apre a molteplici possibilità narrative. Appena sganciati da Agnetha e Frida nei primi anni ‘80, Benny e Björn hanno subito scritto Chess – o, meglio, varie incarnazioni di Chess, dato il libretto mai definitivo - insieme a Tim Rice reduce da Jesus Christ Superstar ed Evita. Sembrava sarebbe stato il primo di una lunga serie di nuove partiture teatrali, e invece la coppia ha scritto solo un altro musical in svedese: Kristina. Il loro vecchio catalogo però ha generato il juke-box musical più popolare al mondo, Mamma Mia, che si è sdoppiato anche in due film dal cast stellare e dal box-office miliardario. ABBA Musical celebra in acustico proprio il catalogo degli ABBA.

Domenica 27 marzo, ore 19

Lirica a Corte: Cavalleria Rusticana

Cavalleria rusticana (Roma, Teatro Costanzi, 1890) è la prima e più celebre opera di Pietro Mascagni, vincitrice del Premio Sonzogno per giovani compositori del 1888. La drammatica vicenda, tratta dall’omonima novella di Giovanni Verga, mette in musica la crudezza della gelosia e della vendetta che caratterizzava i rapporti umani del duro mondo agricolo e selvaggio della Sicilia ottocentesca. Un capolavoro del Verismo, stabilmente entrato nel repertorio internazionale del teatro d’opera, che con la sua musica struggente ha commosso e fatto riflettere il pubblico di ogni generazione.

Domenica 3 aprile, ore 19

Musical a Corte: I Fantasmi dell’Opera

Il musical per certi versi nasce dalle ceneri dell’Opera e anche se spesso si crogiola del suo essere “popolare” e “commerciale”, ogni tanto vuole ricordare le nobili ascendenze. Negli anni ’80, al culmine dell’espansione mondiale dei mega-musical nati a Londra - Les Miserables, Starlight Express… - è tornata l’esigenza di riconnettersi al mondo operistico, per gigantismo e lusso nelle produzioni, per l’eliminazione delle battute parlate in onore di un canto continuo, per le storie narrate (Miss Saigon è di fatto un remake di Madama Butterfly come Rent lo sarà di Bohème) o per l’ambientazione delle storie. Proprio intorno a un Feuilletton francese ambientato al Palais Garnier di Parigi nasce una (forse) involontaria sfida tra le due sponde dell’oceano: New York contro Londra, il Musical di Broadway contro il Musical del West End. Due grandi autori all’apice del successo - Maury Yeston reduce da Nine e Andrew Lloyd Webber fresco di Cats - si cimentano entrambi con Il Fantasma dell’Opéra di Gaston Leroux. I Fantasmi dell’Opera mette a confronto le due composizioni come se dovessero ancora debuttare, senza sapere che The Phantom of the Opera di Lloyd Webber ha sbaragliato completamente Phantom di Yeston anche a casa sua, diventando il musical di maggiore tenitura nella storia di Broadway.

Domenica 10 aprile, ore 19

Lirica a Corte: Pagliacci

Spesso rappresentata insieme a Cavalleria rusticana, l’opera di Ruggero Leoncavallo Pagliacci (Milano, Teatro Dal Verme, 1892) rappresenta l’ideale completamento dell’esperienza verista nella musica italiana di fine Ottocento. Ambientata nel mondo del teatro di strada, la drammatica vicenda racconta di sospetti, tradimenti e rivelazioni che sfociano in un delitto d’onore, consumato tra finzioni di commedia e cruda realtà dei fatti. Una finestra spalancata sul tormento dell’animo umano che conduce all’omicidio e all’annientamento di sé.


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